• English
  • Italiano

EMILIA LAMBRUSCO

IL NUOVO CLASSICO

EMILIA LAMBRUSCO

MAESTRI

Il nome “Maestri” deriva dalla Villa Maestri, che si trova vicino a San Pancrazio nel territorio di Parma in Emilia, che è dove si ritiene che questa varietà abbia avuto origine.

E’ una delle varietà di Lambrusco più resistenti e più adattabili, e, a differenza delle altri, è più abbondante attorno a Reggio Emilia che intorno a Modena o Parma. Gli impianti in Emilia-Romagna hanno sostanzialmente raddoppiato negli ultimi dieci anni, così come i produttori stanno sostituendo il Lambrusco Marani (che fornisce ovviamente vini meno corposi e cremosi) con esso. Il Lambrusco Maestri è anche piantato in Puglia e circa un centinaio di ettari sono stati piantati in Argentina così come alcuni in Australia.

La maggior parte dei Lambruschi piantati fuori d'Italia non sono andati bene, ma questo sembra di sì. Nel 2005 è stata fatta un’analisi molecolare ed è stata trovata una stretta relazione con Fortana. Questo Lambrusco è caratterizzato da un gruppo leggermente più compatto e più piccolo e generalmente è molto abbondante, produttore affidabile e matura con leggero anticipo rispetto alle altre varietà di Lambrusco. A causa del suo eccessivo vigore, è meglio evitare terreni troppo fertili; è preferibile la potatura corta.

Area dove il Lambrusco Maestri è prodotto

Il Lambrusco Maestri dà il più fruttato, cremoso, e accattivante, se non il più profondo e complesso, vino Lambrusco di tutti. Quando ben fatto, il vino ha un’intensa tonalità del viola per la sua tonalità rubino intenso ed è straordinariamente fruttato, quasi come gomma da masticare, dai propri profumi e sapori di prugna scuro, amarena matura, cioccolato al latte e violette candite. È una effusione soffice e cremosa, ma con una qualità delle uve molto fresca. E’ consentito nelle miscele DOC, come i Colli di Parma, i Colli di Scandiano e Canossa, Emilia (o dell'Emilia), Lambrusco Montovano, e Reggiano. Le Miscele IGT sono numerose, e comprendono Campania, delle Venezie, Forlì, Puglia, Rubicone, Salento, e Tarantino.

Referenze:
(1.) D'Agata, Ian. “Native Wine Grapes of Italy”
foto catalogoviti.politicheagricole.it

Vecchia capitale del Ducato di Parma e Piacenza (1545-1859), la città di Parma ha una delle più antiche università, fin dall’11° secolo. Una curiosità: il nome di Parma è legato anche a una città omonima situata negli Stati Uniti, nello Stato dell'Ohio, il cui nome è dovuto a David Long, che nel 1826 propose il nuovo nome di Parma in onore della città emiliana, in quanto fu "impressionato dalla grande bellezza" di questa città italiana.