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EMILIA LAMBRUSCO

IL NUOVO CLASSICO

EMILIA LAMBRUSCO

SALAMINO

Il Lambrusco Salamino è così chiamato per il suo aspetto: il grappolo breve e cilindrico vi ricorderà di un salame.

Considerato l'apprezzamento dell'Italia per il salame (secondo le ultime stime ne esistono oltre duecentocinquanta varietà) non è sorprendente che uno dei cibi preferiti del paese abbia dato il nome a una vite. Il Lambrusco Salamino è infatti così chiamato per il suo aspetto: il grappolo breve e cilindrico vi ricorderà di un salame. Sebbene sia chiamato anche Lambrusco Galassi e Lambruschino, il nome più comunemente usato è Lambrusco Salamino di Santa Croce, in quanto originario della zona di Santa Croce di Carpi in provincia di Modena (1).

Con i suoi oltre quattromila ettari, è il più piantato di tutti i Lambruschi ed è coltivato soprattutto nelle province di Modena e Reggio Emilia, e più raramente attorno a Bologna, Ferrara e Mantova. La sua abbondanza nella campagna di Modena si spiega non solo per le sue qualità intrinseche (per certi aspetti, è il migliore di tutti i Lambruschi, in quanto i suoi vini uniscono la grazia e la fragranza del Lambrusco di Corbara con la potenza e il corpo del Lambrusco Grasparossa), ma anche perché non è usato come un inquinatore per la varietà Sorbara. Matura in ritardo come tutti i Lambruschi ma grazie alla sua buona vigoria, garantisce costanti e copiosi rendimenti. Ama terreni più freschi e può resistere molto bene a condizioni di umidità (1).

Aree dove viene prodotto il Lambrusco Salamino

Il Lambrusco Salamino si trova più spesso semi-secco o in uno stile francamente dolce, rispetto ad uno secco. E' di colore viola-rubino scuro con aromi di violetta, rosa e piccoli, rossi e scuri frutti di bosco e anche se abbastanza tannico, può essere quasi cremoso, soprattutto se confrontato con i vini del Lambrusco di Sorbara. I terreni in cui cresce hanno proporzioni variabili di argilla, sabbia e limo, quindi la qualità del vino dipende in gran parte dalle rese e dall'abilità del singolo produttore. I vini DOC includono il Lambrusco Salamino Reggiano e il Lambrusco Salamino di Santa Croce (minimo 90% Salamino), ma il Lambrusco Salamino può anche essere incluso nelle miscele DOC del Lambrusco di Corbara, del Lambrusco Mantovani, e dei Colli di Scandiano e Canossa. I vini IGT in cui esso può essere presente sono, tra gli altri, l'Alto Mincio, l'IGT Emilia (o dell'Emilia), il Rubicone e il Sabbioneta.

Riferimenti:
(1.) D'Agata, Ian. "Native Wine Grapes of Italy”
foto catalogoviti.politicheagricole.it

Mirandola è situata a circa 20 miglia da Modena. Questa cittadina della bassa Modenese conserva ancora le tracce ottagonali della sua struttura di città-fortezza rinascimentale. Intorno al nucleo della Piazza della Costituente e nell'intero centro della città, edifici antichi, in parte originali e in parte ricostruiti, facevano parte del grande complesso del Castello di Pico della Mirandola, famoso umanista e scienziato del XV secolo.

Pico della Mirandola, famoso umanista e scienziato del XV secolo.

Alcuni aromi tipici: ciliegie scure, mirtilli, lamponi e more.

Un bicchiere di Lambrusco Salamino con il suo tipico colore più scuro.